Intervista a Coach CLAUDIO FUSTINI

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Abbiamo intervistato il Coach che quest’anno ha portato la Squadra femminile BB al terzo posto in campionato. Dopo averlo intervistato abbiamo chiesto un commento al suo vice Mario Treggia e alle ragazze della squadra

Ciao Claudio, nel 2016 è nata basket budrio e ti è stato proposto di farne parte. Come hai affrontato il compito assegnato e con quale spirito?

Quando mi parlarono di questa nuova società e del progetto rimasi abbastanza perplesso. Dopo un paio di incontri nei quali, dopo anni ho rivisto compagni di squadra del passato,  amici, nuove persone, molti genitori di bambini, tutti veramente entusiasti ho capito che il progetto era molto serio e stimolante.

Inoltre avevo smesso di giocare a pallacanestro a  Budrio nel 1988 ed ho continuato a giocare al di fuori del paese fino a due anni fa. Aver la possibilità di svolgere attività sportiva nel proprio paese in un ambiente giovane, divertente e dinamico è fantastico.

A te è stato assegnato il gruppo delle donne di Basket Budrio. Lo definisci un compito ingrato, visto che ti devi confrontare con delle super ragazze o ti è servito ancora di più per tirare fuori da loro il meglio che potevano dare?

Sono molto contento e fiero di allenare un gruppo femminile di ragazze giovani. Assieme ad Alberto e Mario condividiamo un progetto, rilanciare il basket femminile a Budrio ricco di storia e tradizione.

Quest’anno siamo partiti con l’obiettivo di costituire un gruppo  con base a Budrio considerando che le giocatrici studiano, lavorano alcune sono anche mamme, e giocare a Basket deve essere un divertimento compatibilmente con i propri impegni personali.

In un programma di crescita e condivisione,  le ragazze sono molto attente a seguirmi e darmi indicazioni, questo 1° anno non è ancora finito ma penso che abbiamo già raggiunto un buon livello. I margini di crescita e miglioramento sono ancora tantissimi e questo mi sprona ancora di più a perseguire gli obiettivi che ci siamo dati.

A distanza di mesi ormai ti sarai fatto un’idea della reale consistenza di Basket budrio, Parlaci dei pregi e difetti di un’associazione nata dal nulla, ma con una forza costante che trova dentro ogni suo partecipante e che si rinnova ogni giorno.

In questa nuova avventura di Basket Budrio vi è una forza di collaborazione e di volontariato che è qualcosa di incredibile. Una cosa che mi colpisce, essendo stato nel passato la pallacanestro un gioco prettamente maschile, la presenza all’interno dell’organizzazione di tante mamme tutte appassionate e attive nel portare avanti questa idea di BB. Qualche volta problemi organizzativi e logistici ci sono, ma questo fa parte dell’inesperienza delle persone che ne fanno parte e che hanno provato con successo ad organizzare una struttura societaria sportiva con il cuore e l’amore dei confronti dei propri figli; con questo spirito in pochi anni sarà oliata e quasi perfetta. Ora che la società ha una propria sede abbiamo anche la possibilità di incontri e confronti e da qui si forgia e nasce la forza del gruppo come una vera squadra di basket.

Cosa ci puoi dire sulle tue ragazze? Lasciaci anche un pensiero che possa arricchirle in questa loro esperienza in Basket budrio.

Le nostre ragazze le vedo molto speciali; un po come i papà con le proprie figlie.  La pallacanestro è un gioco di squadra bellissimo e completo, non è solo palla e canestro o un allenamento psicofisico;  è la maniera di fare gruppo e di stare insieme e il gruppo e la coesione di squadra è fondamentale.  La pallacanestro crea gioie e dolori, è un gioco di furbizia, si cementano amicizie indelebili,  è un gioco complicato che tende molto alla realtà della vita quotidiana e come tale è bello da vivere e da praticare con il giusto spirito.

 

Dopo aver ascoltato le parole di Coach Fustini, abbiamo voluto un commento dal suo vice MARIO TREGGIA

Premetto che con Claudio c’è un rapporto che parte da lontano, probabilmente quarantennale che proviene dalle giovanili della pallacanestro (così si chiamava ancora) a Budrio. Avevamo già avuto la gestione di una squadra femminile, proprio a  Budrio (serie C) e quando gli hanno proposto di entrare a far parte del progetto Basket Budrio ed in particolare di allenare la squadra femminile mi ha coinvolto trovando in me una risposta positiva ed entusiasta. Purtroppo, il lavoro non mi lascia molto tempo e la mia frequenza in palestra in aiuto a Claudio è un po’ scarsa…….da 5 in pagella!! Lascio a Claudio le valutazioni sulla Società e sulla sua attività, ma sulle ragazze che fanno parte della squadra, non posso che avere sensazioni positive principalmente per le doti personali più che tecniche che ne fanno un gruppo molto unito e solidale e che vista l’età media, non può fare altro che crescere. Sono assolutamente convinto che queste ragazze si prenderanno e daranno grandi soddisfazioni.

 

Infine, abbiamo voluto ascoltare le ragazze che fanno parte della squadra allenata da Fustini. Ecco cosa ci hanno raccontato:

 

“Io sono contenta dell’anno, ho cercato un gruppo dove divertirmi e l’ho trovato, questo secondo me merito anche degli allenatori.”

 

Per me la cosa più bella è stata, partire dall’imbarazzo e la timidezza dei primi giorni fino ad arrivare a ballare tutte insieme con “Mario scamiciato e sudato, gridando “questo è l’ombelico del mondo.”

 

“felicissima di questa nuova esperienza in cui avevo paura di sentirmi fuori luogo e invece mi sono sentita subito a casa”.

 

“la mia paura più grande ad inizio anno era quella di non trovare un gruppo in cui mi sarei integrata e quindi perdere il divertimento di venire in palestra….. invece con mia grande e piacevole sorpresa…. la cosa migliore di quest’anno è il gruppo umano che si è creato… tutto il resto si può e si dovrebbe migliorare, se si vuole crescere ( e qui si, che parlo di voi, perché già sono troppo vecchietta ma le fondamenta mi paiono fissate, ormai il gruppo è ben oleato.”

 

“Io mi sono trovata da Dio con il gruppo e sono contentissima di aver rincominciato a giocare con una squadra composta da persone stupende. Per gli allenatori, ammiro la passione e la voglia che ci mettono soprattutto perché non lo fanno per mestiere. A volte credo che avremmo più bisogno di un allenatore che di un papà, ma come detto precedentemente Claudio e Mario lo fanno per passione non per lavoro. Sicuramente sono stati fondamentali per il gruppo che si è creato oggi.

 

“Io una cosa seria però la dico,al di là del gruppo, al di là degli allenatori, quest’anno sono riuscita a provare delle emozioni a livello cestistico che non provavo da tempo e grazie a tutti voi mi sono ricordata del perché ho scelto la pallacanestro come compagna di vita.”

 

“Io ero già carica all’idea di tornare a giocare a Budrio con metà squadra delle stesse con cui giocavo da piccola, le altre hanno messo la ciliegina sulla torta! Sono molto contenta del gruppo che si è creato. Sono contenta anche della frequenza con cui si mangia (se non ci pensiamo noi ci pensa il custode).”

 

“Anche io sono contenta del gruppo che si è creato, c’è una bella armonia e venire ad allenamento è sempre un gran piacere!! Apprezzo molto la voglia e l’impegno che ci mettono Claudio e Mario ad allenarci, ed anche con loro mi sono trovata super bene….dal punto di vista dell’allenamento mi piacerebbe correre di più per avere più fiato e non morire dopo 5 minuti di partita, però sono molto contenta. (devo dire che pure il custode è molto apprezzato e dopo le paste ha guadagnato 10 punti.”

 

“Io devo dire che davvero dopo tanto tempo, ho trovato una squadra in cui mi trovo stra bene e con cui vado d’accordo con tutti i componenti…. Idem per Claudio e Mario, anche se alcune volte dovrebbero essere più incazzati.”

 

“La cosa che più mi piace e che tutte ci troviamo bene nel gruppo e ci sentiamo parte della squadra, nessuna esclusa…….. poi, beh, correre di più per smaltire le paste che mangiamo non mi dispiacerebbe, nonostante comporti un po’ di fatica. Ammetto però che si tratta di una fatica che non mi pesa se fatta con un gruppo come questo. Prima di tornare a giocare ero molto titubante: università impegnativa che già di per se consuma un sacco di energie e tempo, l’aver smesso da parecchi anni,non conoscere nessuno e trovarsi in una squadra già esistente ad essere l’ultima arrivata. Tutte cose che mi hanno fatto rimandare la decisione per alcuni mesi, ma sono contenta di aver messo da parte questi dubbi e sono ancora più contenta di giocare di nuovo.

Poi per quanto riguarda gli allenatori, sono d’accordo con il correre di più come abbiamo già detto. O l’essere incazzati, ma aggiungerei discorsi più brevi e coincisi (soprattutto se ci siamo appena scaldate) e anche, tecnicamente parlando, lavorare di più sull’aggressività offensiva e difensiva, ma forse questo viene con una preparazione atletica migliore fatta in precedenza, la quale ci permette anche di essere una squadra di velocità e da contropiede nella maggior parte delle azioni. Ma senza un buon fiato questo per me non si può attuare.

Poi, ovviamente tutti possiamo migliorare e con questo non voglio dire che non mi trovi bene con Claudio e Mario, allenatori che oltre che da atlete ci trattano da ragazze (e dagli allenatori che ho avuto in precedenza è una cosa  molto rara), e portare le mimose è stato un gesto bellissimo.

 

“Che posso dire, che non sia già stato detto?’ Avevo smesso perché non sentivo più di voler giocare, forse per la squadra o per pare mie, boh. Per fortuna ho deciso di rincominciare e beh, non poteva capitarmi di meglio!! Ero anche io titubante, università e tutto il resto, ma ne vale la pena, mi diverto tanto con voi ragazze d anche con Claudio e Mario.”

 

“Beh che altro aggiungere, questi sono stati i commenti alla domanda: Oh rega, cosa ne pensate degli allenatori e di quest’anno insieme?

Le risposte direi che siano palesemente positive. Da un punto di vista cestistico si può ancora migliorare e anche molto, soprattutto da parte degli allenatori, a cui piace fare delle chiacchiere e tenere dei seminari di tecniche di gioco. Siamo un gruppo che ha voglia di fare, sudare e spendere tutte le energie per poi vedere i risultati in campo. Siamo fatte così tra incazzature e risate, ma anche tanto cibo post allenamento, perché si trova sempre un motivo per festeggiare e  portare le paste! Però la cosa più bella che si vede e si nota dalle risposte, è che siamo un gruppo molto unito. In parte è tutto merito di questi allenatori, un po’ scoppiati: Claudio e Mario.

Siamo la squadra femminile del BASKET BUDRIO e ogni singolo elemento è fondamentale. Ognuno con il proprio carattere. Ognuno con la propria storia, e ognuno con le proprie stronzate da condividere. Ma di fatto ci accomuna una cosa sola: la passione per il basket. Ed è proprio questa passione che ci ha fatto unire quest’anno, fino a definirci Squadra con la S maiuscola.

In parte è merito della Società, ma in gran parte degli allenatori, che non sono i migliori di questo mondo (e le loro scelte possono essere opinabili) ma sono i nostri allenatori e se siamo arrivate seconde in campionato, beh un applauso se lo meritano. Però ce lo meritiamo anche noi per essere riuscite a sopportarli.

Che altro dire Buon Anno a tutti!!!!!!

 

Lea Biavati, Antonella Coiro, Caterina Cristofori,Giulia Curati, Giulia D’Angelo, Francesca Di Donna, Elisa Frabetti, Barbara Fustini, Matilde Gnudi, Giada Marcheselli, Giorgia Martelli, Loredana Meo, Lucilla Pazzaglia, Elisa Sanzani, Lucia Zaniboni

 

 

 

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